Bike Touring friends in Santa Marta colombia

Condividere la strada vs pedalare da soli

La felicità è vera soltanto se condivisa ― Christopher McCandless

Partiamo subito dalla conclusione: per me, il cicloviaggio è un’attività che va intrapresa da soli, per lo meno per la maggior parte del tempo in una lunga avventura.

Numero di compagni: zero è l’ideale, uno accettabile, due o più sono una folla.

Ho viaggiato per molto tempo solo; a volte con un amico oppure un compagno/a conosciuto per la via oppure con delle coppie o addirittura un gruppetto. Così dopo quasi due anni di vita sulla strada ho concluso che per me viaggiare da soli ha molti più vantaggi che viaggiare con altre persone. Eventualmente condividere la strada con un’altra persona può essere interessante ma quando iniziano ad essere due o tre o più persone è troppo; inizia ad essere affollata la storia.
Quando viaggi da solo hai molte più opportunità di conoscere gente locale. Se ad esempio attraversi un paesino è più facile che la gente ti approcci per scambiare due parole, che ti offra una bevanda, che t’inviti a passare la notte nella propria casa o che ti dia il permesso di accampare nella loro proprietà. È così che si riesce a conoscere la cultura di un paese in modo meno superficiale.
Quando si è in più persone diventa più impegnativo per persone/famiglie umili poterti invitare a condividere il loro modo di vivere.

Più sono i compagni e più aumentano i costi di viaggio

Ormai ho capito che quando sono solo riesco ad essere maniacalmente frugale ma quando viaggio con altre persone è molto più facile che mi lasci andare e spenda di più di quanto vorrei.
Non è un segreto che la maggior parte dei cicloviaggiatori, con esclusione dei sudamericani, abbia un budget superiore al mio. Così se mi aggrego a loro finisco per concedermi cose come qualche pranzo al comedor/ristorante (media in Sudamerica 1.50/2€ – e se sono con altri che pagano non posso chiedere un pasto in cambio di una cartolina postale) e qualche bevanda o pernotto in hostal/hospedaje (3/4€ notte) che viaggiando solo eviterei tranquillamente.
La notte se si è da soli, come menzionato sopra, è molto più facile trovare una sistemazione dove accampare vicino a una casa con magari anche l’offerta di un boccone per cena e/o per la colazione.

Per ogni decisione, doppio del tempo.

Ogni volta che bisogna prendere una decisione – facciamo una pausa? Ci fermiamo a mangiare? Devi comprare da mangiare? Facciamo questa oppure quest’altra strada? Continuiamo o ci fermiamo per oggi? Accampiamo qui? – c’è sempre uno stallo e nessuno sembra volersi prendere la responsabilità di decidere o magari tutti vogliono democratizzare la decisione ma si finisce per perdere un sacco di tempo inutile così le ore disponibili a pedalare si riducono drasticamente durante l’arco della giornata. Solitamente la mattina si parte almeno un’ora o due più tardi di quando uno viaggia in solitario. Quando sono da solo continuo a pedalare fino ed oltre l’imbrunire mentre quando sono con altri anche un paio d’ore prima del tramonto mi ritrovo a montare la tenda.

Doppia fatica, metà dei chilometri.

Il fatto di avere meno tempo incide molto sulla distanza percorsa che inesorabilmente è sempre poca. Non che questo sia qualcosa di negativo di per se, soltanto un dato di fatto. La cosa negativa è che nonostante aver coperto una distanza relativamente breve mi sento molto più stanco semplicemente perché ci si ferma spesso. Ogni volta che mi fermo e poi riparto mi s’induriscono i muscoli delle gambe e in salita diventano vere e proprie rasoiate proprio come quando ci sono scatti e cambi di ritmo in una gara.

Più le persone, meno la mia felicità.

Mi sono accorto che quando il gruppo prende decisioni che sono contrarie a quello che avrei fatto io se fossi stato solo inizio a mettermi di malumore, o meglio, non sono molto vivace, forse un po’ risentito verso una decisione che non condivido. Ho notato che sono meglio disposto quando ho un solo compagno di viaggio quando viaggio due o più persone a un certo punto divento un po’ lunatico.

Vantaggi

Chiaramente ci sono anche tantissimi vantaggi per cui viaggiare con altre persone.
Avere qualcuno con cui scambiare quattro chiacchere e fare qualche risata alleggerisce anche le giornate più dure e intense. Condividere le decisioni sulle strade da percorrere, condividere i paesaggi e le esperienze del viaggio senza dubbio arricchisce l’avventura, un po’ come un pizzico di sale in un’insalata.
Avere compagnia fornisce anche una sensazione di sicurezza, giustificata oppure meno, che aiuta a dormire e accampare in tranquillità.

Ribadisco che queste sono osservazioni del tutto personali e sicuramente per qualcun altro con una personalità differente viaggiare in compagnia risulta più facile e gradevole che viaggiare da solo.

AGGIORNAMENTO: Non ho menzionato un grande ed importante vantaggio: apprendere. Si puo’ imparare molto dall’avere altre persone intorno. Si possono anche sviluppare un sacco di abilità pratiche, come ad esempio il campeggio o la manutenzione della bici. Questo vantaggio da solo può pesare piu’ di tutti gli svantaggi.

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