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3mules.com e la gente “sulla strada”: uno stile di vita diverso

A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiarela luce azzurra e tutti fanno «Oooooh!» – Jack Kerouac, Sulla Strada

3mules.com, è la scritta in bianco su una cassetta verde caricata su uno di tre muli. In testa, a guidare i tre muli, un uomo dal portamento umile, il viso segnato dal sole, anche da distante si può percepire un animo gentile. Sembra uscire direttamente da un romanzo di Hemingway. Purtroppo sono in macchina con chi mi ospita a San Clemente (Orange County, California) e non posso fermarmi per saperne di più ma poco dopo rientrato a “casa” colto dalla curiosità mi trovo a digitare l’indirizzo: 3mules.com e mi ritrovo questo messaggio di Benvenuto:

Chi siamo? Da dove veniamo? Noi siamo muli. Veniamo dall’esterno. Viviamo dall’esterno tutto il giorno, tutti i giorni. Dove stiamo andando? Da nessuna parte. Siamo qui: l’esterno, la rete della vita, la bella terra, un posto come nessun altro. Siamo venuti in questo luogo, un luogo di luce dorata scintillante, un posto per nessuno e per tutti. Dai la tua fede, la speranza e l’energia a questo luogo e nel momento in cui ti connetti a esso ricevi la magia e la possibilità senza fine dell’infinito. Così si cammina in questo luogo e con questi muli per diffondere la consapevolezza che questa bella terra, come nessun’altra, può essere protetta solo dal nostro modo di vivere, un giorno alla volta.

Non riesco a non pensare come mi sarebbe piaciuto conoscere i 3muli ovvero la comunità formata da 3 muli e un uomo che raminghi per 31 anni stanno solcando le strade d’America. Ancora una volta mi trovo a riflettere e come direbbe un mio caro amico: non sono nessuno! E io mi faccio problemi quando il sole sta calando e ancora non so dove dormirò, chissà se i tre muli si fanno dei problemi? Chissà qual è il loro stato d’animo al calar del sole, o quando inizia un temporale.

Il giorno successivo dopo qualche ora che stavo pedalando e dopo aver trovato il modo per lasciare San Clemente, passato la centrale nucleare di San Onofre mi sono ritrovato ad attraversare un parco lungo la costa a cui hanno accesso solo le bici e verso la fine del parco appena prima di entrare nella base militare di Camp Pendleton, intravedo da lontano i 3muli.

Mi sarebbe piaciuto fermarli, chiacchierare con i 3muli e fargli un sacco di domande ma ho imparato che non tutti i viaggiatori che incontro lungo la via sono disponibili a chiacchierare, a fermarsi, alcuni sono tipi solitari e non si sbottonano facilmente. Volendo essere rispettoso dei 3muli mi sono avvicinato e ho chiesto se potevo scattare una foto, i 3muli si sono gentilmente fermati e messi in posa e poi hanno iniziato a chiedermi del mio viaggio, da dove vengo e dove vado. Dopo aver scambiato alcune parole e aver raccontato un po’ del mio viaggio i 3muli mi hanno chiesto se potevano fare a loro volta una foto con me. I 3muli sono semplici e pudici e non mi andava di disturbarli ulteriormente ma avrei proprio voluto fermarmi e passare una notte con loro. In retrospettiva mi spiace non aver chiesto il permesso di condividere parte del cammino con loro.

I 3muli erano sinceramente interessati al mio viaggio e hanno anche fatto un post sia nel loro blog (http://3mules.com/davide-travelli-riding-30000-miles-from-alaska-to-patagonia/ ) ma pure nella loro pagina facebook e addirittura nel loro video blog .

La notte stessa campeggiando a San Elijo State Beach (Encinitas, California) ho conosciuto un ragazzo silenzioso che è in giro lungo la costa Calaiforniana da 6 mesi ed un signore appena sopra la cinquantina che è per strada, con una bici simile alla mia ma con un bagaglio molto più snello, dal 1999.

Questo signore è per strada da oltre 16 anni e 3muli da 31 ma ho incontrato altre persone simili. Queste sono persone comuni che hanno semplicemente scelto uno stile di vita che diverge completamente da quello imposto dalla nostra società. Scegliendo una vita raminga hanno acquisito una nuova libertà ma hanno rinunciato a molte certezze o forse questa è solo una mia impressione. Tutte queste persone sembrano essere soddisfatte della propria scelta, sembrano contenti mi chiedo se le nostre società moderne non siano costruite all’incontrario. Siamo sicuri che la famosa “rat race” è quello che davvero vogliamo? Ci siamo mai fermati e fatto una scelta consapevole? Un lavoro, una macchina, una casa, il matrimonio, i figli, un aumento salariale, una macchina più grande, una casa più grande, un mutuo più grande, un altro aumento di stipendio, altre cose da comprare per riempire la casa, l’affitto di ulteriore spazio dove stipare un sacco di cose che abbiamo in casa ma che non usiamo ma da cui non vogliamo separarci. E così via.

Per qualche mese forse un anno ancora sarò anch’io un ramingo ma poi? Chissà cosa vorrò scegliere di fare o vivere una volta arrivato a Ushuaia. Di sicuro le persone che incontro per strada sono molto più soddisfatte e interessanti di quelle che incontravo negli uffici nella mia “vita precedente”. Nel mio piccolo posso solo dire che passare così tanto tempo all’aria aperta, fare un esercizio fisico per la maggior parte della giornata, svegliarsi all’alba e addormentarsi poco dopo il tramonto ha reso il mio fisico più vigoroso e resistente e il mio umore è più allegro. Chissa’…nel frattempo seguite le avventure dei 3 muli! Fate un bel mi piace sulla loro pagina Facebook  ( http://www.facebook.com/3Mules )

E per un sorriso ricordate cos’aveva scelto l’”eroe” di Trainspotting:
Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?

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